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solidarietà non pelosa

Scrivendo a CW, chiedendo di pubblicare la cronaca delle lotte a Cepu abbiamo chiesto un atto di solidarietà.
Però in questo caso non è ‘pelosa’ solidarietà, pura testimonianza, “il valore simbolico dello straccetto”, il dire “sono con loro” o "guarda qua che succede!", semmai perchè ci si sente in obbligo.
Se dal sito facciamo un appello ai blogger il motivo è concreto:
il fatto che si parli della nostra vertenza collettiva ha un’utilità, perchè il passaparola (a cui crediamo di brutto e già sta dando risultati) ci mette in contatto con altri lavoratori in giro per l’italia
e perchè all’azienda scoccia di brutto che la cosa abbia una visibilità pubblica, e il parlare di uno sciopero fa a Cepu male più dello sciopero stesso.
Per questo rilanciamo l'appello: fate girare i banner, se vi fanno schifo (d'altronde, questo passa il convento...) scrivete un post, mettete un link. Perchè à vero che sono bastati tre giorni di sito attivo perchè ci arrivassero contatti da diverse sedi. Insomma, lo sappiamo, il passaparola funziona.
ciao...

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