Inserito da anonimo (not verified) il Mer, 13/06/2007 - 12:02pm
Che discorsi, siccome 100 anni fa in america c'era la schiavitù, allora uno schiavo nero poteva dire al nipote di non lamentarsi se lavorava 15 ore al giorno in un campo di cotone, perchè finito il lavoro era un uomo libero, mentre lui, il nonno! era schiavo.
Non dico che chi ha iniziato in condizioni peggiori sia stato coglione perchè spesso bisogna accettare quello che offre il mercato, ma se la dignità e le garanzie di un lavoratore sono indice di progresso, è giusto che chi è nuovo goda di diritti che il vecchio si è conquistato lottando.
In fondo viviamo in un mondo dove la nostra libertà è frutto delle battaglie vinte dai nostri padri e dai nostri nonni.
che discorsi!
Che discorsi, siccome 100 anni fa in america c'era la schiavitù, allora uno schiavo nero poteva dire al nipote di non lamentarsi se lavorava 15 ore al giorno in un campo di cotone, perchè finito il lavoro era un uomo libero, mentre lui, il nonno! era schiavo.
Non dico che chi ha iniziato in condizioni peggiori sia stato coglione perchè spesso bisogna accettare quello che offre il mercato, ma se la dignità e le garanzie di un lavoratore sono indice di progresso, è giusto che chi è nuovo goda di diritti che il vecchio si è conquistato lottando.
In fondo viviamo in un mondo dove la nostra libertà è frutto delle battaglie vinte dai nostri padri e dai nostri nonni.